L’uomo cerca da sempre il respiro divino per dare risposte fondamentali alla propria esistenza. L’uomo si confronta da sempre anche con chi gli può indicare la strada nella quotidianità. L’uomo ha bisogno di porre sul suo cuore il divino e di tendere la mano (per chiedere e offrire) verso i suoi simili. Con questi scopi i due appuntamenti di quest’anno iniziano un percorso di riflessione e proposta che vorrà ripetersi anche in futuro, oltre le mura del Teatro, nell’anima della comunità brenese.

Sabato 8 aprile 2017 inizio ore 20,00

FERMATI – Terza edizione LA VERITÀ CI FARÀ LIBERI
Spettacolo della comunità per le strade di Breno

Come nelle precedenti edizioni, in FERMATI, attori e spettatori si confondono; la partecipazione attiva dell’intera comunità brenese, guidata dagli allievi e insegnanti dell’Accademia Arte e Vita, si estende ormai anche a realtà di paesi limitrofi, coinvolgendo associazioni, contrade, enti sportivi, musicali e culturali, di ogni età, religione o cultura con lo scopo di riflettere comunitariamente intorno a un tema coinvolgente: la verità ci farà liberi. Viviamo in una condizione di libertà limitata, perché
non conosciamo la verità, o la conosciamo solo in parte. Certo potremmo domandarci, proprio come fece Ponzio Pilato, che cos’è la verità? A questa domanda cercheremo di rispondere con FERMATI ispirandoci a personaggi della nostra storia recente che si sono sacrificati per far emergere la verità, il bello, e hanno incarnato valori come la giustizia, l’onestà, la fede e gli ideali nobili di umanità e di accoglienza.

A cura degli insegnanti dell’Accademia Arte e Vita di Breno
Direzione tecnica Bonfadini Giancarlo – Direzione musicale M° Piercarlo Gatti – Direzione artistica Luciano Bertoli

Partecipazione libera e gratuita

Sabato 22 aprile 2017 ore 20,30

LAZZARO
Atto unico di Ermanno Bencivenga
con Luciano Bertoli Lazzaro
Valentina Gheza Maria, nipote di Lazzaro
Monica Ducoli Marta, figlia di Lazzaro
video maker Wladimir Zaleski
regia Luciano Bertoli
da un’idea di Vittorio Pedrali
Tutto si può mutare se si vuole. Sappiamo quanto ci manca o ci resta da vivere e vivere per riparare? Non lo sappiamo. E se avessimo una seconda possibilità? Il fetore del cadavere, il marciume delle bende non lasciavano dubbi. Ho pianto davanti a Lazzaro. Ogni istante della nostra vita è una cesura, uno stacco, fra quel che siamo stati e quel che saremo; in ogni istante abbiamo una scelta: se essere fedeli alla persona che siamo stati o inventarne un’altra; in ogni istante rinasciamo, conformi o difformi alle aspettative di tutti, comprese le nostre. Ogni istante è morte, perché chiude al precedente, ed è vita, perché apre al successivo. E noi dobbiamo scegliere se concepirlo come vita o come morte. Se riflettiamo sul dilemma di Lazzaro, non potremo non sentirci partecipi, in ogni istante, dello stesso dilemma. Lazzaro è tutti noi; è il senso che ciascuno di noi decide di dare a sé stesso.

Partecipazione libera e gratuita