Sabato 2 marzo 2024 ore 15,30

MADAME REBINÉ
La burla (commedia circense)

di e con Andrea Brunetto, Max Pederzoli, Alessio Pollutri
regia e magia Andrea Fidelio
occhio esterno Mario Gumina
costumi e scenografia Elettra Del Mistro
costruzione degli effetti magici Luca Mercatelli / Creativity LAB
musiche Paolo Andriolo
luci e tecnico in scena Andrea Ugolini
fotografie e video Matteo Ziglioli
produzione Madame Rebiné

 

età consigliata: dai 3 anni ai 99 anni

BIGLIETTO UNICO
€ 6

Acquista i biglietti presso la nostra biglietteria in Via Maria SS. Guadalupe 5 a Breno: da martedì 24 ottobre ogni martedì e venerdì dalle 17.30 alle 18.30.

Non si accettano prenotazioni telefoniche.

Dopo tanti sorrisi e momenti di pura magia, ecco arrivare l’ultimo appuntamento di Portami a Teatro, il ciclo del Teatro delle Ali dedicato al pubblico degli spettatori più piccini e alle loro famiglie, ma anche a tutti gli appassionati di circo contemporaneo.

È proprio il caso dello spettacolo La burla (commedia circense), che la premiata ditta Madame Rebiné porterà in scena a Breno sabato 2 marzo alle 15.30. E a fine spettacolo: merenda con pane e nutella per tutti, per salutarsi come si deve e darsi appuntamento alla prossima stagione!

All’interno di un negozio di giocattoli, i tre anziani gestori si scontrano con il problema del calo degli incassi, della poca affluenza e dei cambiamenti, troppo veloci per le loro gambe stanche. La Burla non è solo un’attività che cede il passo alle multinazionali, è il sogno di tre amici, il loro mondo, la loro vita a confronto con quel vento forte che chiude i battenti. Una storia semplice, poetica e divertente raccontata attraverso la magia del circo, che trova il suo habitat naturale nel gioco e nella fragilità della vita.

La Burla è uno spettacolo di circo contemporaneo che racconta l’epilogo di un negozio di giocattoli. Il dipinto di un momento storico nel quale i negozi di quartiere attraversano una fase di profondo cambiamento. Non è un attacco polemico alle multinazionali e alla globalizzazione (siamo tutti complici) bensì il dipinto emotivo di un’epoca nella quale il proprio lavoro ha coinciso il più delle volte con la propria identità.

Un processo destinato a mutare verso orizzonti che non ci è dato conoscere e che potranno essere migliori dei precedenti solo se salvaguarderemo il ruolo delle singole persone all’interno della società, evitando l’isolamento e l’annullamento.

In scena ci saranno tre personaggi anziani, per evocare al meglio una poetica sempre in bilico tra la poesia e la comicità. Una condizione ricca di contrasti e scissa tra la sfera mentale e la realtà psico-fisica del nostro essere umani che rappresenta perfettamente la figura del clown.

Tecnicamente verranno utilizzate delle maschere realistiche in silicone realizzate da Real Flash Mask (Canada) che hanno richiesto uno studio specifico lontano dalle regole della commedia dell’arte e delle maschere larvali (l’indagine sull’universo emotivo degli anziani è un percorso iniziato nel 2011 con lo spettacolo “Il Paziente” e portato avanti per più di dieci anni con “La riscossa del clown”).

Uno spettacolo di circo contemporaneo il cui racconto verrà reso attraverso tecniche non verbali quali la manipolazione d’oggetto, gli hula hoop, il trapezio fisso, la bici acrobatica e il teatro d’ombra. Il tutto accompagnato da momenti d’interazione clownesca e tanta magia. Si pone all’interno di quella che viene definita magie nouvelle, una corrente artistica che ha fatto della magia un linguaggio drammaturgico e che punta a utilizzare l’effetto come mezzo e non come fine. Per far questo la regia è stata affidata ad Andrea Fidelio (diplomato alla formazione di magie nouvelle presso CNAC e vincitore del 1° premio al campionato europeo di magia FISM con “Sweet Home” nel 2021).

Con questo progetto la compagnia porta avanti uno stile specifico che a differenza di altri spettacoli di circo contemporaneo traccia una linea drammaturgica chiara e lineare, con un universo narrativo ben definito (grazie anche alla scenografia e ai costumi). Una scelta di stile che non vuole togliere potenza all’espressività metaforica del gesto fisico ma la mette al servizio di una storia comoda e fruibile che possa prendere per mano lo spettatore e condurloin un percorso che va dal rassicurante all’innovativo. Lo spettacolo è concepito per gli spazi teatrali al chiuso ed è adatto ad un pubblico trasversale, dal teatro ragazzi al serale per adulti.