Giovedì 27 novembre 2025 ore 20,30
Mario Perrotta
Nel blu. Avere tra le mani tanta felicità
uno spettacolo di e con Mario Perrotta
collaborazione alla regia Paola Roscioli
musiche Domenico Modugno
arrangiamenti ed ensemble Vanni Crociani, Massimo Marches
Giuseppe Franchellucci, Mario Perrotta
produzione Permar Compagnia Mario Perrotta
Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale
con il contributo di
Regione Emilia Romagna
Comune di Medicina
in collaborazione con
Teatro Ruggeri di Guastalla
Teatro Asioli di Correggio, Duel
BIGLIETTI
intero € 25
ridotto € 22
Accademia Arte&Vita € 15
In caso di sold-out la sera dello spettacolo in biglietteria verrà stilata una lista d’attesa
Acquista i biglietti online su Vivaticket oppure nella biglietteria del Teatro in Via Maria SS. Guadalupe 5 a Breno, aperta ogni martedì e venerdì dalle 17.30 alle 18.30 e nelle giornate/serate di programmazione a partire dalla mezz’ora che precede l’inizio dello spettacolo
Applaudito nella scorsa Stagione con Una specie di vertigine, Perrotta è autore e interprete di un viaggio tra parola e canzone che intreccia la vita e l’arte di Domenico Modugno con la memoria di un’Italia sospesa tra il dopoguerra e il boom economico, quando volare verso una felicità semplice sembrava possibile.
Lo affianca un ensemble di musicisti, che insieme a lui hanno curato anche gli arrangiamenti: il pianista e compositore Vanni Crociani, il chitarrista e cantante Massimo Marches, il violoncellista Giuseppe Franchellucci.
C’è stato un momento in cui il nostro paese – e una gran parte di mondo – è apparso felice. Sono gli anni a cavallo del 1958, gli anni subito prima e subito dopo l’inizio del boom economico. La gente era – o sembrava – felice, carica di futuro negli occhi.
E se c’è un uomo che incarna tutto questo nel suo corpo, se c’è uno che con la sua voce, con la spinta vitale che ha abitato ogni suo passo, rappresenta appieno quegli anni, quest’uomo è Domenico Modugno.
Con una sola canzone rende l’intero occidente felice di esistere. Eppure lui sapeva di lavorare sull’effimero, sull’impalpabile ma, nonostante tutto, si ostinava a crederci: «Io voglio cantare la felicità. Anche se non esiste, mi voglio illudere che esista, devo credere che esista». E lo fa con ostinazione, con tormento interiore, ma fino in fondo.
Nel blu è il racconto intimo di un uomo di una terra dimenticata da Dio – quella Puglia che sarebbe rimasta alla periferia del regno ancora per decenni, almeno fino a quando anche io la lasciai per cercare una vita artistica altrove – che parte all’avventura per “fare l’attore” e si ritrova, dopo pochi anni, a insegnare a tutto il mondo a “volare”: apre la bocca e trascina via con un urlo irrefrenabile ogni residuo fosco del dopoguerra.
Proverò ad accostare la sua storia con tutta la cura possibile, per non tradire un uomo della mia terra, per non tradire la mia terra stessa. Un racconto di un’esistenza guascona e testarda in cui i musicisti/compositori con me sul palco sono l’altra voce di Domenico Modugno, quella voce che le parole non riescono e non possono rappresentare.
Mario Perrotta
MARIO PERROTTA
Autore, attore e regista, Mario Perrotta è una delle voci più significative del panorama teatrale italiano. Per le sue drammaturgie dal forte impatto civile, da lui stesso dirette e interpretate (e tradotte e messe in scena anche all’estero in contesti importanti quali il Festival d’Avignone e il New York Solo Festival) ha ricevuto numerosi premi, tra cui il Premio Hystrio e il Premio Nazionale della Critica. Finalista per dodici volte agli Oscar del teatro italiano, i Premi Ubu, vince nel 2011, 2013, 2015 e 2022 come interprete, drammaturgo, e regista di progetti con centinaia di artisti coinvolti.
Tra i riconoscimenti istituzionali, quelli della Presidenza del Consiglio e della Camera dei Deputati per “l’alto valore civile del testo e per la straordinaria interpretazione” per il progetto Cìncali, dedicato all’emigrazione italiana nel secondo dopoguerra.


