Giovedì 23 ottobre 2025 ore 20,30
Oscar De Summa
Rette parallele sono l’amore e la morte
di e con Oscar De Summa
progetto luci e scene Matteo Gozzi
progetto sonoro Oscar De Summa
produzione Atto Due Est, Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale
con il contributo di Giallomare Minimal Teatro, Fondazione Armunia, Pimoff Milano, Ater Fondazione
foto di Matteo Luppi
BIGLIETTI
intero € 20
ridotto € 18
Accademia Arte&Vita € 14
In caso di sold-out la sera dello spettacolo in biglietteria verrà stilata una lista d’attesa
Acquista i biglietti online su Vivaticket oppure nella biglietteria del Teatro in Via Maria SS. Guadalupe 5 a Breno, aperta ogni martedì e venerdì dalle 17.30 alle 18.30 e nelle giornate/serate di programmazione a partire dalla mezz’ora che precede l’inizio dello spettacolo
Dopo la pluripremiata Trilogia della provincia (Diario di provincia; Stasera non sono in vena; La sorella di Gesù Cristo), in questo spettacolo De Summa parte ancora una volta dalla sua terra, da un ricordo, per raccontare la storia di una donna scomparsa troppo giovane. Una riflessione guidata dalla fisica quantistica sulla relazione che continua a esistere fra due persone lontane che nel passato hanno vissuto una accanto all’altra senza frequentarsi. Una riflessione sulla vita e sulla morte, sulla paura di andarsene senza lasciare traccia nel mondo e di far cadere i rapporti nell’oblio.
Una produzione Atto Due ETS, Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, con il contributo di GialloMare Minimal Teatro, Fondazione Armunia, Pimoff Milano, ATER Fondazione.
Lo spettacolo parte dalla figura di Mariarosaria, una ragazza che abitava accanto alla casa dove viveva l’autore da ragazzo. Una coetanea con cui non aveva nulla da condividere, perché le famiglie non si frequentavano in seguito a screzi accaduti nel tempo. Mariarosaria studiava, andava al liceo, studiava il pianoforte, si interessava di filosofia, tutte cose che la rendevano diversa e lontana dal mondo di adolescenti decisi a divertirsi senza pensare troppo alle conseguenze delle proprie azioni.
Proprio quando De Summa, molti anni dopo, decide di raccontare la storia di questa giovane donna e della sua infatuazione per un suo amico, un amore frenato sul nascere dalla famiglia di lei, scopre che nello stesso giorno in cui ha iniziato a scriverne Mariarosaria è morta.
Questa coincidenza lo colpisce e lo porta a completare il suo lavoro, un testo che intreccia il vissuto personale con la fisica quantistica, scovando in questa scienza le ragioni per le quali due vite sembrano restare inscindibilmente legate. «C’è un esperimento detto entanglement – scrive l’autore – che dice che se mettiamo in relazione due particelle per un tempo sufficiente, poi, anche se le separiamo queste restano collegate tra di loro. Tanto che se io intervengo su una, l’altra reagirà allo stimolo proprio come se avessi agito su di lei. Per questa relazione al momento non esiste nessuna spiegazione plausibile ma il dato di fatto è che c’è ed è efficace. Non posso non fare un’associazione tra ciò che mi è successo e quello che è successo a Mariarosaria: siamo legati in modo indissolubile? E lo siamo anche con tutto quello con cui siamo entrati in relazione? Queste le domande alla base del mio nuovo lavoro che indaga, attraverso una scienza ancora incapace di dare spiegazioni, il valore della nostra vita».
Sono cosa strana i nostri ricordi. Dispersi in un oceano di pensieri, vecchi e nuovi. A volte, senza che ci sia una vera e propria causa scatenante, ci risalgono in superficie, come onde di un passato senza più tempo, senza più priorità e si infrangono contro lo scoglio duro del qui ed ora, lo scoglio duro della realtà. Bagnano per un momento qualcosa di qui. Poi il mare di noi stessi se li riporta via, senza che lascino traccia, forse per non tornare mai più. È arrivata così questa storia. Una mattina di maggio. Portava con sé quasi nulla di me, quasi nulla dei protagonisti. Solo una sensazione, una cosa curiosa di mille anni fa. Stranamente però ho iniziato a scriverla, a seguire le tracce che lasciava sul bagnasciuga del mio presente, meravigliandomi di quanto era in realtà complessa, lunga, precisa, ricca di particolari. Forse sarebbe rimasta inerme su una pagina, che probabilmente si sarebbe persa nel mio pc, proprio come fanno i pensieri nella testa se non fosse… se non fosse per un evento che ha cambiato tutto, una luce dal presente che ha illuminato quegli aventi. Allora tutto è diventato importante, carico di significato.
Ricordare con precisione è diventato indispensabile. Cosa ha detto lei, cosa ha fatto lui. Chi c’era lì intorno. Chi non ha parlato quando avrebbe dovuto. Tutto, tutto ha acquistato un altro peso, un altro valore. Questo contrappunto è sempre opera infinita e indiscutibile della morte. È lei che ridà senso e gerarchia alle cose della vita. Senza di essa tutto si sarebbe perso nell’oblio. Ed è forse questa la nostra paura più grande: vivere senza lasciare traccia di noi nel mondo. Per questo ho voluto raccogliere e raccontare questa storia. La storia di un amore mancato, come ce ne sono state e continuano ad essercene. Penso anche a certi fatti di cronaca recente. Una storia però che si intreccia al presente, che intreccia la mia vita con il passato della protagonista, il suo presente con la mia idea di lei, e tutto questo a sua volta intessuto con un’idea di mondo, un’idea di tempo, desunti dalla fisica dei quanti che pur restando inspiegabile risulta precisa nell’esperienza. Quindi non una ma tre storie che si tessono tra di loro, come le trame di un tappeto antico, che lasciano affiorare un’immagine: l’immagine non di un volto ma di uno sguardo, di una relazione tra due volti che si guardano dritti negli occhi a distanza di tempo, a distanza di spazio.
Oscar De Summa
BIOGRAFIA. Classe 1971, Oscar De Summa è nato a Brindisi, ma vive a Bologna da molti anni, è autore, attore e regista. In teatro è diretto, tra gli altri, da Massimiliano Civica, Serena Sinigaglia, Claudio Morganti. Come autore ricordiamo soprattutto la sua Trilogia della Provincia (Diario di provincia, Stasera non sono in vena, La sorella di Gesù Cristo) con cui ha ottenuto numerosi riconoscimenti in Italia e all’Estero. È inoltre pubblicato in Francia con la casa editrice Editiones Théâtrale. Nell’audiovisivo ricordiamo le sue partecipazioni alle serie tv Imma Tataranni, Sostituto Procuratore 1 e Doc – Nelle tue mani 2. Nel 2023 è nel cast di Caravan film diretto dalla regista Zuzana Kirchnerová e nel 2024 nel film La grande ambizione per la regia di Andrea Segre.


